Spiavano anche la Boldrini. Trovate migliaia di mail uguali: ‘Chiamatemi Presidenta’

Spiati politici, istituzioni, pubbliche amministrazioni, studi professionali e imprenditori di livello nazionale.Lo ha scoperto la Polizia che ha smantellato una centrale di cyberspionaggio che per anni ha raccolto notizie riservate e dati sensibili.

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Un lungo elenco dal quale cominciano a emergere i nomi: ‘hackerati’ gli account di Matteo Renzi, Mario Draghi, Mario Monti.

Secondo le indiscrezioni giunte in redazione, gli hacker tenevano sotto controllo anche Mrs Laura Boldrini, che veniva spiata da quando è stata eletta Presidente della Camera. I documenti esclusivi che abbiamo potuto consultare, non fanno emergere granché sulla Presidentessa. Una cosa che salta subito all’occhio è però il numero delle mail inviate dalla Boldrini. Migliaia e migliaia di risposte, tutte uguali: “Non si permetta mai più di chiamarmi Presidente. Chiedo da mesi, non per puntiglio, di essere chiamata ‘la presidenta’. E invece quando si rivolgono a me mi chiamano ‘signor presidente’. Ora basta. Non è un puntiglio o un vuoto formalismo, bensì l’affermazione che esiste più di un genere“. Vergognatevi, chiude la Boldrini.

Un caro saluto a Laura, so che ci leggi.

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