100MILA EURO DI MULTA PER OGNI BUFALA DETTA DAI POLITICI: RIPIANATO IL DEBITO PUBBLICO

Legge approvata nel silenzio dei mass media

Questa notizia non la leggerete da nessuna parte. Non perché sia falsa, ma TV, giornali e testate online stanno facendo di tutto per censurare quella che potrebbe essere la notizia del secolo per l’Italia.

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Condanne penali e civili per i politici che fanno promesse “esagerate o tendenziose che riguardino dati o fatti manifestamente infondati o falsi”. E’ un passaggio della legge “Disposizioni per fermare le supercazzole dei politici italiani, garantire la sopravvivenza di LiberoGiornale e incentivare Renzi a trovarsi un lavoro” presentato oggi al Senato contro i politici e i social media manager dei politici che sparano deliberatamente cazzate. Per chi le diffonde, si legge nel testo, si può arrivare a un’ammenda fino a 100mila euro. E se recano “pubblico allarme o nucumento agli interessi pubblici” la pena, oltre alla ammenda, è la reclusione non inferiore a 120 mesi.

Un testo che arriva dopo le dichiarazioni di Giovanni, il 22enne di LiberoGiornale, che a fine 2016 aveva proposto una “rete di organismi nazionali indipendenti ma coordinata da Tonio Cartonio” per identificare e sanzionare i politici che sparassero cazzate dalla mattina alla sera. Parole che che avevano fatto insorgere Matteo Renzi, che aveva parlato di “norma folle che pregiudicava il lavoro di tanti anni”. E contro la diffusione delle bugie dei politici non era intervenuta la presidente della Camera Laura Boldrini, che in un video messaggio ha detto: “Va bene un po’, ma io non guadagno abbastanza da poter pagare queste multe. La nostra priorità rimane abbattere LiberoGiornale, e ci riusciremo con tutte le nostre forze. Anche a costo di lavorare 4 ore alla settimana, anziché una!” E ha lanciato il sito bastaliberogiornale.com, invitando gli utenti a fare una colletta per poter pagare le bufale dette nei precedenti anni.

Le legge sarà retroattiva, quindi tutti i politici italiani saranno costretti a pagare per le false promesse elettorali o le dichiarazioni di convenienza dette in questi anni. Il testo, presentato dal Partito delle Bufale di Giovanni “il ragazzino”, e approvato dalla maggioranza dei parlamentari, entrerà in vigore tra pochi giorni. Grazie a questa legge l’Italia potrà finalmente azzerare il debito pubblico. La metà degli incassi derivanti dalle multe finirà nelle casse dello stato, mentre l’altra metà finirà nel conto corrente bulgaro di Matteo Mingacci.

“Ci opponiamo con forza a questa legge vergogna” – commenta Matteo Renzio – difendendo il diritto a sparare minchiate dalla mattina alla sera. “Ma il lavoro dopo chi me lo trova? I soldi li ho spesi tutti per pagarmi gli studi, sono povera!” ha commentato il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli.

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